L’installazione del monumento è stata preceduta da alcuni laboratori sviluppati insieme alle scuole del territorio: Istituto Comprensivo Martiri di Sant'Anna di Stazzema; ISI Don Lazzeri-Stagi, Pietrasanta; ISI Bersanti e Matteucci, Viareggio.

Ho sentito la necessità di intraprendere un dialogo con la parte più giovane della comunità, quella parte che avrà il compito di portare avanti la memoria nel momento in cui le generazioni che hanno vissuto sulla propria pelle quei fatti non ci saranno più. 

Ho chiesto a questi giovani studenti e studentesse di scuole elementari, medie e superiori cosa sono per loro la memoria e il ricordo e che forma hanno. 

Cosa significa costruire una memoria collettiva e incontrare l’ Altro, nelle sue molteplici forme, e quanto questa alterità ci appartenga, ci somigli e ci faccia paura.

Cosa significa brutto e quanto questo termine abbia a che fare con un altro termine profondamente legato a questa vicenda: sconosciuto.

Il tutto attraverso laboratori che hanno previsto l’utilizzo di disegno, monotipo e altre tecniche pittoriche in cui ciò che conta non è il risultato finale quanto il processo che conduce ad esso. Un processo pensato come percorso condiviso e da costruire insieme, libero da qualsiasi forma di giudizio.

Esercizi pensati per stimolare una riflessione sulla percezione di sé e del proprio essere parte di una comunità.